Tra Sassari e Alghero prende forma un progetto che punta a ridefinire il rapporto tra sport, territorio e comunità. L’idea è quella di trasformare l’ex centro sociale di Villa Assunta in una “Surf FactorySurf Factory”. Ovvero un centro polifunzionale dedicato al surf e alle sue declinazioni culturali e sociali, a pochi chilometri da Porto Ferro. Alla base c’è il percorso avviato nel 2014 da Marco Pistidda Marco Pistiddacon la Bonga Surf School, prima scuola itinerante del Nord Sardegna. Negli anni, accanto all’attività sportiva, sono statisviluppati progetti di surf therapy, iniziative di inclusione sociale e programmi di educazione ambientale, contribuendo a costruire una comunità sempre più ampia e radicata. La Surf Factory rappresenta l’evoluzione di questo percorso: uno spazio stabile, pensato come punto di riferimento per chi già pratica surf e per chi desidera avvicinarsi. L’intenzione è quella di rigenerare uno spazio oggi inutilizzato e trasformarlo in un centro attivo tutto l’anno, capace di ospitare attività educative, laboratori, eventi e percorsi dedicati all’inclusione. Un’infrastruttura sociale prima ancora che sportiva, capace di dialogare con il territorio e valorizzare la vocazione naturale dell’area.

Il punto

In questa visione, il surf diventa strumento e linguaggio: un mezzo per connettere persone, promuovere sostenibilità e costruire nuove opportunità. Tra Sassari e Alghero, prende così forma l’idea di una “città del surf” diffusa, fondata su comunità, ambiente e condivisione.

By Isabella Murgia

Giornalista pubblicista, laureata in Filosofia, con sede a Cagliari. Fondatrice de "La Voce dei Protagonisti"

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