Cavalcata Sarda: identità in cammino tra memoria e futuro        

Indossare l’abito tradizionale sardo non è un gesto estetico né un vezzo folkloristico: è una dichiarazione d’identità. Non si ripone in un armadio a fine giornata, perché continua a vivere in chi lo porta. Ogni dettaglio, dai colori ai ricami, fino alla composizione dei tessuti , custodisce un significato preciso, tramandato nel tempo. Conoscerlo e valorizzarlo significa mantenere vivo il legame con le proprie radici, con la comunità e con la memoria di chi ha tracciato il cammino prima di noi. È in questo cornice che si inserisce la Cavalcata Sarda, una delle manifestazioni più rappresentative dell’Isola. Non una semplice passerella, ma un momento di riconoscimento collettivo: centinaia di gruppi in costume tradizionale, provenienti da tutta la Sardegna, sfilano insieme tra cavalli, danze e musica popolare, restituendo un’immagine viva e condivisa dell’identità sarda. L’evento si svolge ogni anno a Sassari, nella penultima o ultima domenica di maggio. Per il 2026, l’appuntamento è fissato per domenicaDomenica 17 maggio.17 maggio                              

Il punto

La Cavalcata Sarda Cavalcata sardarappresenta un autentico passaggio di testimone: non solo una celebrazione, ma un atto di continuità tra generazioni. In ogni abito indossato, in ogni passo di danza, in ogni gesto condiviso si rinnova una memoria collettiva che non resta ancorata al passato, ma si proietta nel presente. È così che la comunità si riconosce e si racconta, trasformando la tradizione in uno strumento vivo per orientare il futuro.

By Isabella Murgia

Giornalista pubblicista, laureata in Filosofia, con sede a Cagliari. Fondatrice de "La Voce dei Protagonisti"

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