I “The Colvins” tornano in scena con il loro nuovo album, “Nothing to Write Home About”

Alessio Schirru, batterista della band sarda punk-rock “The Colvins”, presenta il nuovo album “Nothing to Write Home About”, pubblicato dall’etichetta milanese I Buy Records. «Questo disco è un viaggio attraverso le emozioni quotidiane che nascono dalla vita lavorativa, sentimentale e familiare. È fatto di esperienze autentiche e profondamente personali», ha dichiarato Schirru. Formatisi nel 2012, i “The Colvins” sono composti da Alessandro Zanda (basso e cori), Alessio Schirru (batteria), Roberto Pinna (chitarra e voce) e Riccardo Besia (chitarra e cori). Con questo nuovo lavoro la band segna un importante passo avanti nella propria evoluzione musicale, mescolando influenze varie e melodie accattivanti. “Nothing to Write Home About” esplora temi come la crescita personale, la nostalgia e la complessità delle relazioni umane, con testi profondi e riflessivi.


Qual è il filo conduttore che unisce le dieci tracce del vostro album “Nothing to Write Home About”?


<<Le nostre canzoni raccontano storie di vita quotidiana, emozioni intense che tutti viviamo giorno dopo giorno. A volte possono sembrare testi un po’ cupi, forse lo sono, ma è proprio questo che li rende autentici. Abbiamo voluto dare importanza a queste tematiche affrontandole all’interno dei nostri brani. Ci tengo a sottolineare che i testi sono curati da Riccardo Besia, il nostro chitarrista. Sono eventi che appartengono al vissuto collettivo e proprio per questo crediamo sia importante parlarne>>.


Collegandoci a quello che hai appena detto, possiamo definirla un’esperienza speciale perchè ognuno di noi è unico e irripetibile, con la propria storia e le proprie emozioni?


<<Assolutamente sì, è un’esperienza speciale perché, pur partendo da una base comune fatta di esperienze legate alla sfera personale, all’amore, alle relazioni e a tanti altri aspetti della vita, ognuno di noi la interpreta in un modo unico. È come un abito su misura: la base resta la stessa, ma quando è adattata a una persona, assume una forma diversa, riflettendo la sua individualità. Questo è ciò che rende ogni storia e ogni emozione unica, perché appartengono a persone diverse si trasformano in base al loro vissuto>>.


Che impatto ha avuto il nuovo album sui “The Colvins”?


<<Il nuovo album ha avuto un impatto molto positivo su di noi, soprattutto considerando che sono trascorsi quattro anni dall’ultimo lavoro. Quel progetto, a cui eravamo molto legati, ha ottenuto buoni riscontri, nonostante sia stato pubblicato in un periodo delicato come quello della pandemia. Ricordo che suonare durante il Covid era un’esperienza particolare: mancavano il contatto diretto e la vicinanza con il pubblico, aspetti che ci sono mancati profondamente. È per noi particolarmente significativo, perché possiamo finalmente farlo apprezzare durante i live.Tornare in studio per creare qualcosa di nuovo ci ha arricchito enormemente, sia a livello umano che creativo. Abbiamo lavorato intensamente, non solo sulla musica e sui brani, ma anche su noi stessi. Il tempo ci ha aiutati a crescere, a migliorarci nella condivisione e nella collaborazione>>.


Le vostre prossime date.


<<La prossima settimana, il 6 dicembre, saremo a Sassari, al Bar Università, mentre il 14 dicembre ci esibiremo a Marrubiu. Il tour proseguirà nel 2025 con alcune date già programmate a Cagliari e Olbia. Inoltre, da aprile, porteremo la nostra musica anche nel nord Italia, siamo ancora in fase di costruzione e queste sono solo le prime tappe che abbiamo in programma. Tutti gli aggiornamenti sono disponibili sui nostri canali social, Instagram e Facebook, dove pubblichiamo regolarmente le informazioni sugli eventi. Il nostro obiettivo è mantenere il calendario aperto per promuovere al meglio il progetto>>.

By Isabella Murgia

Giornalista pubblicista, laureata in Filosofia, con sede a Cagliari. Fondatrice de "La Voce dei Protagonisti"

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