Il fatto culturale
Faradda 2025. Al centro delle celebrazioni di quest’anno, il Gremio dei Massai, come protagonista indiscusso della Faradda dei Candelieri, incarnando un legame profondo tra fede e generosità. Due elementi che sono emersi con forza nel gioco di squadra tra i portatori e la loro guida attraverso una complicità silenziosa, fatta di sguardi rapidi e gesti precisi, il risultato di anni di prove e fratellanza vissuta. Non solo anche un’emozione autentica, presente negli occhi lucidi dei portatori ad ogni passo e infine una gioia contagiosa capace di travolgere la folla, facendo sentire ogni spettatore parte del rito.
Il contesto
I Massai erano i grossi proprietari terrieri dediti alla coltivazione dei cereali. Tra i simboli della corporazione spicca il grano; lo stendardo è di colore bianco e la loro Patrona è la Madonna delle Grazie. La colonna del candeliere e decorata con motivi floreali e sulla parte anteriore compare l’immagine della Madonna delle Grazie.
Il punto
Il Gremio si conferma non solo protagonista rituale della Faradda, ma anche simbolo identitario che unisce gesto e significato. Da un lato, l’intensità emotiva vissuta nel gioco di squadra tra portatori e guida, fatta di complicità, emozione e coinvolgimento, rivela la forza viva del rito; dall’altro, i simboli storici del gremio, il grano, lo stendardo bianco, la Madonna delle Grazie e la ricca decorazione del candeliere traducono in immagini e colori il senso profondo di appartenenza e devozione.

