“Non è colpa dell’algoritmo” di Antonio Palmieri, la sfida di tornare padroni del digitale

             

C’è un alibi comodo che circola nel nostro tempo: “è tutta colpa dell’algoritmo“. Secondo Antonio Palmieri, presidente della Fondazione Pensiero Solido, è una narrazione seducente quanto fuorviante. Nel suo libro ribalta la prospettiva: le piattaforme digitali e l’intelligenza artificiale non sono entitĂ  autonome, ma strumenti progettati da esseri umani e alimentati, ogni giorno, dalle nostre scelte. Palmieri invita a riportare al centro ciò che spesso sparisce dal dibattito pubblico: la responsabilitĂ  personale. Non in chiave moralistica, ma come esercizio concreto di libertĂ . Una libertĂ  decisiva se sostenuta dalla consapevolezza, di come funzionano i social, di cosa fa davvero l’ intelligenza artificiale, e soprattutto di come reagiamo noi, come esseri umani, davanti a questi strumenti. Il cambio di rotta proposto è netto: smettere di subire il digitale e iniziare ad abitarlo. Usare la tecnologia senza farsi usare. Allenare la libertĂ  nelle micro-scelte quotidiane, cosa clicchiamo, cosa condividiamo, quanto tempo restiamo connessi, quanto siamo disposti a capire prima di reagire.

🖋️ Frase del mese

<<La nostra libertĂ  personale di scelta è insopprimibile, quali che siano le condizioni in cui ci troviamo, anche nell’era digitale>>, Antonio Palmieri Antonio Palmieri in “Non è colpa dell’algoritmo Non è colpa dell’algoritmo“.

📌 Tema del mese: riprendersi il controllo: la libertà digitale parte dalle nostre scelte
✨ Riflessioni

In un’epoca che tende a spostare il controllo fuori da noi, il messaggio è controcorrente: la partita si gioca ancora dentro le nostre decisioni. E forse, più che cambiare gli algoritmi, è da lì che bisogna ricominciare.

By Isabella Murgia

Giornalista pubblicista, laureata in Filosofia, con sede a Cagliari. Fondatrice de "La Voce dei Protagonisti"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *